Barbera d’Asti D.O.C.G.

Vini

BARBERA D’ASTI D.O.C.G.

Denominazione di origine

D.O.C. dal 1970 e D.O.C.G. dal 2008

Zona di produzione

Asti, Alessandria

Uve utilizzate

Barbera: minimo 90%

Vinificazione

In acciaio

Colore

Rosso

Tipologia

Fermo

Profumo, note

Bouquet di frutti rossi (ciliegia, mora, lampone, prugna)

Titolo alcolometrico volumico minimo complessivo

Barbera d’Asti: 12% volBarbera d’Asti Superiore: 12,5% vol



BARBERA D’ASTI SUPERIORE D.O.C.G.

Zona di produzione

Asti, Alessandria

Uve utilizzate

Barbera: minimo 90%

Vinificazione

In barriques e botti

Colore

Rosso

Tipologia

Fermo

Profumo, note

Prevalgono ciliegia, prugna, bacche scure. Note più o meno intense balsamiche, speziate e a volte floreali.Con la maturazione in legno si sviluppano aromi di cannella, cacao e liquirizia.

Titolo alcolometrico volumico minimo complessivo

12,5% vol

Il vitigno Barbera e il terroir del Monferrato

Una tradizione di oltre cinquecento anni
Sui versanti meglio assolati delle colline del Monferrato, da una tradizione che affonda le sue prime origini documentate nel 1512, nasce il vitigno della Barbera.
Legato fin da sempre alle antiche tradizioni contadine, grazie alle ideali condizioni climatiche e la particolare composizione dei terreni, il vitigno si diffuse ben presto in tutto il Monferrato e nel territorio circostante Asti e Alessandria, sulle colline sia alla sinistra che alla destra del Tanaro, fino a formare il 30% dei 43.000 ettari di superficie vitata del Piemonte.
Il 1798 fu l’anno di svolta in cui si espanse in altri territori limitrofi e, attraverso porto di Genova, si aprì un varco per i mercati internazionali. Da allora il Barbera d’Asti è diventato uno dei più importanti vini rossi italiani all’estero.
La varietà ampelografica risulta fra le più diversificate nel mondo, e consente al Piemonte di presentarsi come il territorio del vino per definizione.
Le foglie appaiono di media grandezza, di colore verde scuro e forma pentagonale. I grappoli maturi risultano anch’essi di media grandezza e germogliano a metà aprile raggiungendo un grado di maturazione sufficiente dell’uva a inizio ottobre. Le uve, con acini di colore blu-nero, hanno una elevata acidità fissa e risultano ricche di antociani e povere di tannini.
Al vitigno Barbera è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata già nel 1970, e una decina di anni dopo conobbe un nuovo rilancio in seguito allo svolgimento di un grande lavoro di affinamento della qualità complessiva sia nei campi, sia in cantina.
Attualmente il vitigno della Barbera annovera le D.O.C.G. Barbera d’Asti, Barbera d’Asti Superiore e Barbera del Monferrato Superiore, e fra le D.O.C. Barbera del Monferrato, il Monferrato Rosso e il Piemonte Barbera.

Un’esperienza da (de)gustare

Il Barbera d’Asti D.O.C.G.

Equilibrato fra le sue componenti dure e morbide, il Barbera d’Asti D.O.C.G. si presenta come un vino complesso e persistente, dal colore rosso rubino brillante, e un gusto asciutto e intenso, con una piacevole sapidità.
Il profumo richiama i frutti rossi, con un sentore di ciliegia ma anche la lieve freschezza acida del lampone e della mora, per concludersi con la dolcezza della prugna. Il processo di vinificazione avviene in acciaio, da cui si ottiene un vino più fresco e immediato. Le uve utilizzate sono al 90% Barbera e massimo 10% di altri vitigni a bacca nera, non aromatici.

La tipologia Superiore e le tre sottozone

Il Barbera d’Asti Superiore D.O.C.G. si distingue dal Barbera d’Asti D.O.C.G. per una selezione più attenta delle uve e un tempo di affinatura più lungo: minimo di 12 mesi, di cui almeno 6 in botti di legno. Si tratta di una tipologia di vino più intenso e con una maggiore complessità di profumo e gusto.
Di colore rosso rubino, il Barbera d’Asti Superiore D.O.C.G possiede un gusto pieno, accompagnato da una ricchezza di tannini dolci e vellutati.
Il processo di vinificazione in barriques e botti permette di realizzare un vino complesso e longevo, con sentori di cannella, vaniglia, cacao e liquirizia e note profumate più o meno intense e balsamiche, speziate e a volte floreali.
A partire dal 2000, nella zona di produzione sono state delimitate tre sottozone per indicare le aree di pregio della tipologia Superiore:

  • Nizza D.O.C.G.
  • Tinella
  • Colli Astiani

Il Barbera d’Asti Superiore Nizza si è distaccato dalla sottozona diventando un vino rosso indipendente nel 2014, guadagnandosi una propria denominazione di origine controllata e garantita.

Il Barbera d’Asti D.O.C.G. a tavola

Vino di grande struttura e pienezza, il Barbera d’Asti in tutte le sue varianti è capace di esaltare anche i piatti più impegnativi: dagli arrosti di carni rosse, gli spezzatini e la selvaggina, ai brasati, gli stufati, passando per primi piatti al sugo e arrivando a formaggi piccanti o di lunga stagionatura.

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